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Monumenti di Dresda e della Sassonia

Per aiutarvi nella scelta dei monumenti di Dresda da vedere, vi presentiamo una selezione di quelli principali con la loro storia ed alcune informazioni pratiche.
Potete stampare questa pagina come una guida-brochure nel formato PDF oppure contattate il nostro partner locale per una visita guidata individuale e personalizata secondo le vostre esigenze.

Cattedrale - Terrazza di Brühl - Opera di Semper - Castello Residenziale
Corteo dei principi - Volta Verde - Piazza del Teatro - Il Cavaliere d’oro
Yenidze - Latteria di Pfund’s - Meraviglia Blu - Altre attrattive della Sassonia

Storia della città di Dresda

 
     
 
Cattedrale

L’ex Chiesa di Corte e odierna cattedrale della Santissima Trinità del vescovado di Dresda-Meißen è la più grande chiesa della Sassonia. Venne eretta, tra il 1738 e il 1754, per ordine di Augusto III dall’architetto italiano Chiaveri per la casa regnante, di fede cattolica dalla conversione, motivata da interessi politici, di Augusto il Forte. Obliqua al ponte di Augusto e perciò non orientata verso oriente, dispiega il suo maestoso effetto soprattutto se vista dall’antistante sponda dell’Elba e dalla Terrazza di Brühl (Brühlsche Terrasse). Al suo interno il maestoso organo di Gottfried Silbermann, ultima e più grande opera del geniale costruttore di organi sassone, sfuggì miracolosamente alla distruzione della guerra nel 1945, grazie alla sua messa in vendita. Nella cripta sotto la chiesa si trovano le tombe dei membri della famiglia Wettin di fede cattolica e vi è anche custodito il cuore di Augusto il Forte.


 
 


 
 
La Terrazza di Brühl - Brühlsche Terrasse

Con il nome Brühlsche Terrasse viene designata quella parte ancora integra della costruzione originaria del XVI secolo, che si estende sulla riva dell’Elba della città vecchia, tra i ponti di Augusto e Carola, conosciuta anche come “Balcone dell’Europa”. Nel XVIII secolo il terreno apparteneva all’autorevole ministro Brühl, che vi aveva costruito il proprio elegante palazzo e dei meravigliosi giardini, sostituiti nel XIX secolo da nuovi edifici – come ad esempio il Landtag (Dieta Regionale) e l’Accademia d’Arte Moderna, grazie all’apertura al pubblico della Terrazza nel 1814. Insuperabile è la vista sull’Elba, sulla Chiesa di Corte (Hofkirche) e sulla Piazza del Teatro (Theaterplatz), perciò assolutamente non può mancare nel vostro programma a Dresda una passeggiata sul “Balcone d’Europa”!

 
 



 
 
L’Opera di Semper - Semperoper

Accanto alla Chiesa di Corte (Hofkirche) si trova l’Opera di Semper (Semperoper), senz’altro uno tra simboli della città più conosciuto, grazie sia all’effetto che produce sullo skyline e sia per essere il testimonial della campagna pubblicitaria televisiva della nota marca di birra Radeberger. Il primo Teatro di Corte, costruito dal 1838 da Gottfried Semper, bruciò nel 1869 e fu sostituito da uno nuovo completato nel 1878, il cui progetto, elaborato con duro lavoro da Gottfried Semper, fu realizzato però dal figlio Manfred, poichè Gottfried Semper dovette lasciare velocemente la Sassonia per aver preso parte al movimento rivoluzionario del 1849. La notte del 13 febbraio 1945 l’Opera di Semper fu quasi completamente distrutta e dal 1977 ricostruita conformemente all’originale.

La sua nuova inaugurazione avvenne esattamente il 13 febbraio 1985.


 
     
 
Castello Residenziale (Residenzschloss) – Il castello di Dresda

Nel cuore del centro della Città Vecchia, fra la Chiesa di Nostra Signora (Frauenkirche) e lo Zwinger, si trova il Castello di Dresda, un complesso cresciuto nei secoli e continuamente modificato, sede della residenza dalla dinastia dei Wettin dal 1485. Mentre le parti più antiche risalgono al XII e XIII secolo, il periodo dei maggiori lavori di ampliamento fu il XVI secolo, quando il castello fu rielaborato e arricchito in stile rinascimentale e decorato a graffiti su tutte le facciate. Tali decorazioni sono state ricreate recentemente in modo esemplare, con gli ultimi restauri, nel grande Cortile di Corte. Grazie alla ricostruzione del Castello Residenziale, iniziata ormai ca. 25 anni fa, anche il Museo del Tesoro della Volta Verde (Grünes Gewölbe), fra gli altri, è stato ripristinato nel suo luogo d’origine. Quando, nel 2013, i lavori saranno ultimati, accanto agli altri musei si potranno ammirare anche gli appartamenti per le udienze di Augusto il Forte, ricostruiti fedelmente agli originali.

Sulla foto del panorama vedete il versante nord con l`edificio di Giorgio (a sinistra) e la torre di Hausmann, su cui è possibile salire durante la stagione estiva.

 
 


 
 
Corteo dei principi

In questo dipinto su porcellana più grande del mondo - lungo 102 m, alto 9,5 m - su 25.000 piastrelle di porcellana di Meißen sono rappresentati 35 sovrani sassoni appartenenti alla dinastia Wettin, che ha regnato sulla Sassonia fino al 1918. Il corteo termina con diversi gruppi di popolo come soldati, studenti ed artisti e viene chiuso dall’autore stesso, Wilhelm Walther, che tra il 1873 e il1876 eseguì, con la tecnica del graffito, il dipinto sull’edificio che collega il castello alle scuderie di corte, il Lungo Corridio, in occasione dei festeggiamenti per l’ottocentesimo Giubileo dei Wettin. A causa del clima rigido presto il dipinto si rovinò per cui, tra il 1906 e il 1907, sulla base dei vecchi progetti, fu trasferito su piastrelle di porcellana nella manifattura di Meißen, ed è oggi una delle poche attrattive originali della Città Vecchia di Dresda, in quanto danneggiato solo in minima parte durante il bombardamento del 1945, infatti nei lavori di restauro del 1979 furono sostituite solo 200 piastrelle.

 
     
 
Volta Verde - Historisches Grünes Gewölbe

Il nome di questo celebre Museo del Tesoro deriva dalle stanze al pianoterra dell’ala ovest del Castello Residenziale, usate, con l’ampliamento del castello, come “deposito segreto”. I muri particolarmente spessi, i battenti in ferro delle finestre e il soffitto a volta le rendevano particolarmente sicure contro incendi e furti. Il colore verde, in alcune pareti, ha portato alla loro denominazione colloquiale di “Volta verde”, nome poi riutilizzato quando Augusto il Forte organizzò in queste e in altre stanze successive il suo barocco Museo del Tesoro, un allestimento della preziosa collezione iniziata dai suoi predecessori e ampliata enormemente da lui stesso, di leggendari tesori di ogni genere. Messa in salvo durante la guerra, alla fine del conflitto fu portata in Russia, restituita nel 1958 ed esposta per decenni in luoghi provvisori, ora finalmente i capolavori della Volta Verde risiedono nuovamente nella loro sede d’origine nel castello. Oggi tali stanze, la cosiddetta Volta Verde Storica (Historisches Grüne Gewölbe), restaurate con grandi spese, possono essere visitate (i biglietti devono essere prenotati in anticipo). I pezzi più celebri della collezione vengono mostrati in una esposizione a parte, nella Neues Grüne Gewölbe (Nuova Volta Verde), sempre nel Castello Residenziale (Residenzschloss) e può essere visitata senza preavviso.

 
     
 
Piazza del Teatro - Theaterplatz

Le piazze più importanti di Dresda sono di carattere completamente differente, purtroppo la scenografia del dopoguerra ha determinato gli stili diversi del Mercato Vecchio (Altmarkt), in cui fa spicco la Chiesa della Croce (Kreuzkirche), e del Mercato della Città Nuova dalla sponda opposta dell’Elba, che con la statua del Cavaliere d’oro (Goldener Reiter) ha sempre rappresentato un simbolo di Dresda. Il Mercato Nuovo (Neumarkt), dove si erge l’imponente Chiesa di Nostra Signora (Frauenkirche), sta vivendo una velocissima ricostruzione e un’emozionante rinascita. Grazie alla sua maestosa suggestione è però insuperabile la circostante Piazza del Teatro (Theaterplatz) dalla scenografia monumentale, eletta da molti visitatori come punto di partenza per la visita alla città. Oltre alla celebre Opera di Semper vi si affacciano lo Zwinger con la Pinacoteca (Gemäldegalerie), la Guardia di Schinkel (Schinkelwache), il Castello Residenziale, la Chiesa di Corte e il caratteristico complesso di ristoranti chiamato “Villaggio Italiano”.

 
 



 
 
Il Cavaliere d’oro e Città Nuova Interna

La statua equestre dorata di Augusto il Forte è un altro simbolo di Dresda. Eretta già tre anni dopo la morte del sovrano sul Mercato della Città Nuova, essa delinea l’inizio di uno dei due principali viali alberati della nuova città che Augusto stesso fece costruire dopo che un grande incendio aveva distrutto i palazzi esistenti sul lato destro dell’Elba. Da qui il nome “Città Nuova” per il nuovo quartiere barocco, del quale, purtroppo dopo la distruzione del 1945 se ne conserva ancora solo una parte. La statua equestre, originariamente in bronzo e ricoperta d’oro, durante la guerra fu messa in salvo, solo nel 1956 fu ricollocata al proprio posto e recentemente restaurata e corredata di 500 g d’oro in fogli.

 
     
 
Yenidze

Quest’edificio dall’aspetto orientale poco distante dalla Città Vecchia non è una moschea, ma l’ex fabbrica di sigarette marca “Salem”,che molto abilmente “camuffata” in questo modo ne traeva un’originale effetto promozionale! Oggi nell’edificio, costruito ca. 100 anni fa, contiene diversi uffici, un ristorante e nella bellissima cupola di vetro, che raggiunge i 62 metri d’altezza, vi aspetta un teatro favoloso, il cui programma può essere letto nel link seguente: www.1001maerchen.de

 
 



 
 
Latteria di Pfund’s (Pfunds Molkerei) e Città Nuova Esterna

Il negozio, oggi citato nei Guiness dei primati come la più bella latteria del mondo, si trova in Bautzener Straße e appartiene alla Latteria di Pfund’s. Fu fondata nel 1880 dall’agricoltore Paul Pfund per la vendita di latte e prodotti caseari alla cittadinanza, in continuo veloce aumentando in quel periodo, e presto divenne celebre oltre i confini della Germania. L’interno del negozio è interamente rivestito con piastrelle di ceramica dipinte a mano della nota ditta Villeroy e Boch ed è rimasto pressoché intatto durante la guerra. Riprivatizzato e restaurato, oggi accoglie ogni giorno numerosi clienti, tra i quali molti turisti stupefatti. Si trova nel vivace quartiere in (Szeneviertel) della Città Nuova Esterna, in cui si trovano la più alta quantità di birrerie, bar e piccoli negozi della città, tempestivamente salvato e restaurato dopo decenni di trascuratezza. (Foto da www.pfunds.de)

 
     
 
La m eraviglia Blu - Blaues Wunder

Il celebre ponte d’acciaio collega dal 1893 il quartiere di ville di Blasewitz, sulla riva sinistra dell’Elba, a Loschwitz sulla sponda destra ed era già considerato un capolavoro al momento della sua costruzione, ad opera di Claus Köpcke e Hans Manfred Krüger. La sua lunghezza complessiva è di 260 m, la portata di 140 m e si sorregge senza pila in corrente. Il tipo di costruzione sensazionale già per l’epoca e il colore blu gli hanno conferito il nome di “Blaues Wunder”. Nelle immediate vicinanze del versante Loschwitz dell’Elba si trovano altri due monumenti: la funivia del 1895, che porta all’elegante quartiere di ville “Cervo Bianco” e al “Luisenhof”, ristorante molto in voga, e la funicolare più antica del mondo, costruita nel 1901, dalla cui stazione a monte, Oberloschwitz, si può godere un fantastico panorama di Dresda.

 
 



 
 
Altre attrattive di Dresda e della Sassonia

Dresda ha ancora molte più cose da offrire, di quante si possano vederne in un giorno. Inoltre i dintorni del capoluogo sassone offrono così tante e diverse mete per escursioni, che anche in un soggiorno più lungo è impossibile annoiarsi! Di seguito ve ne proponiamo alcune.


Meißen
La città sull’Elba a solo 20 km da Dresda, ricca di storia, è considerata la culla della Sassonia, poiché da qui hanno governato ininterrottamente fino al 1485 i sovrani Wettin sia come Margravi di Meißen che poi come principi elettori di Sassonia. La Città Vecchia, rimasta fortunatamente intatta nella Seconda Guerra Mondiale, risanata e restaurata esemplarmente dopo la Riunificazione vi affascinerà e non solo vi invita a visitarla, ma è ideale anche per passeggiate e soste nei locali.
Vedete il sito www.stadt-meissen.de.

Naturalmente non deve mancare nel vostro programma una sosta alla celeberrima manifattura di porcellana. Nei suoi laboratori (Schauwerkstatt) potrete seguire da vicino il meraviglioso lavoro degli artisti della porcellana, nelle sale espositive troverete una vasta gamma dei meravigliosi oggetti che da tre secoli vengono qui prodotti, e naturalmente in una delle boutiques potrete anche acquistare un prezioso souvenir! Ulteriori informazioni sul sito:
www.meissen.de


Pillnitz
L’ex residenza estiva della famiglia Wettin si adagia sulla sponda dell’Elba nella periferia est di Dresda e si raggiunge facilmente anche con il battello. Augusto il Forte vi si recava via fiume con la sua corte. Costruita nello stile “chinoiserie” molto in voga all’epoca, era destinata solo al divertimento e al piacere. Dichiarata residenza estiva dei sovrani della Sassonia dal 1765, fu ampliata con ulteriori ali, oggi sede del Museo dell’artigianato artistico. Non bisogna perdersi una passeggiata all’interno del magnifico parco di 28 ettari, contenente particolari costruzioni di differenti periodi e alcune particolarità botaniche, prima fra tutte la grande camelia, probabilmente più antica del mondo, con la sua serra mobile. www.schloesser-dresden.de


Moritzburg
Situato su un’isola artificiale al centro di un laghetto, il maestoso castello di caccia è dovuto all’ambizioso programma di costruzione di residenze di piacere di Augusto il Forte, eretto nello stesso luogo in cui si trovava un precedente un casino di caccia costruito da un suo predecessore, il principe elettore Moritz, nel XVI secolo. Nelle superbe sale all’interno si può visitare il museo barocco, con impressionanti trofei di caccia e la celebre “Camera da letto di piume”, mentre il paesaggio circostante, boscoso e ricco d’acqua, offre parecchie altre attrattive. Degno di menzione anche il rinomato Festival di Moritzburg, che ogni estate attira appassionati di musica da camera da tutto il mondo.

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito:
www.moritzburg.de - www.schloss-moritzburg.de
Il Festival di Moritzburg: www.moritzburgfestival.de


Svizzera sasson - Sächsische Schweiz
Questo straordinario paesaggio naturale può essere raggiunto con solo un’ora scarsa di auto da Dresda. Insuperabile ma raggiungibile con molta facilità è il panorama dalla Bastei sopra Rathen, nota località di cura che possiede, grazie al suo palcoscenico di roccia, uno dei più bei teatri naturali all’aperto d’Europa. Particolarissimi sono gli Elbsandsteingebirge  (monti di pietra arenaria sull’Elba), paesaggio di origine erosiva, dovuto ai milioni di anni in cui sedimento di pietra arenaria, depositato e solidificato in un mare di creta, è stato plasmato dall’acqua e dal vento in bizzarre torrette di rocce e monti tabulari, che al tempo del Romanticismo richiamavano visitatori a frotte. Oggi sono in parte sotto la tutela del Parco Nazionale.


La vallée de l'Elbe
Sopra uno di questi monti tabulari si erge l’inespugnabile fortezza di “Königstein” (Roccia del re), intrisa di storia, che con i suoi 9,5 ettari è la fortezza montana più grande d’Europa. Museo dal 1955, mostra ai suoi visitatori la movimentata storia di questo borgo, nei tempi sempre il più sicuro di tutta la Sassonia, che era sia prigione terribile che teatro di feste rumorose, che luogo di deposito dei grandi tesori artistici nei periodi di conflitti. La veduta della fortezza è grandiosa da tutte le direzioni, ma soprattutto dalla grande ansa dell’Elba e dal Lilienstein (Monte dei gigli) antistante.

Leggete di più sulle attrattive della Svizzera sassone nel sito:
www.kurort-rathen.de - www.oberelbe.de
www.festung-koenigstein.de


Scoprite tutte queste attrazioni in Sassonia con la vostra guida Karin Schädlich oppure con un’altra guida preparata del team dell’Incoming-Sachsen!

 
   
 
Storia della città di Dresda

Dresda nel Medioevo e nel Rinascimento
Il nome Dresda deriva da un insediamento di pescatori slavi chiamato  Drezdzany e può essere tradotto all’incirca come “Abitanti della palude”. Le popolazioni slave erano presenti  tra l’Elba e la Saale. Nel 929 il re Enrico I fondò la rocca di Meissen , i cui Margravi furono sempre legati, già dal 1089, tramite rapporti di parentela alla dinastia dei Wettin. Dresda viene  menzionata per la prima volta nei documenti nel 1206 ed è nata durante la colonizzazione dell’occidente nel XII secolo.  Nel 1423, con la concessione al Malgravo Federico di Steitbaren del ducato di Sassonia-Wittenberg, la famiglia salì al rango  di  principe elettore di Sassonia e fu accolta nel circolo elitario dei 7 elettori del re del Sacro Romano Impero Tedesco.

Nel 1485 avvenne la cosiddetta „divisione di Lipsia“. Il principe elettore Ernesto, il maggiore dei due fratelli  che  regnavano insieme, portò la sua residenza a Wittenberg ( poco più tardi culla della Riforma di Lutero), mentre il fratello minore, il Duca Alberto, rimase a Meißen. Fu suo figlio Giorgio  a  trasferire  la residenza a Dresda. Come conseguenza della Riforma protestante la casata rimasta a Dresda mantenne il privilegio dell’elettorato, e dalla metà del XVI secolo iniziò il  primo grande periodo di splendore della città: la città medievale venne ampliata e circondata da una moderna roccaforte, che trasformò la rocca già esistente in una sontuosa residenza in stile rinascimentale, arricchita da altri edifici di corte. Con la creazione della Kunstkammer furono poste le basi per l’odierna Collezione d’opere d’arte statale.


Sfarzo barocco

Alla fine del XVII secolo la Sassonia si  era già  risollevata dalle pesanti e conseguenze della Guerra dei Trent’anni. Nel 1694 iniziò il governo del principe elettore Federico Augusto I, che nel 1697 si convertì alla fede cattolica per diventare re di Polonia col nome di Augusto II, ma è sempre stato  più conosciuto con l’appellativo di “Augusto il Forte”. Dopo la sua morte gli succedette al trono di Polonia il figlio, Federico Augusto II (Augusto III). Durante  questo periodo sorsero a Dresda gli edifici barocchi che ancora oggi rappresentano l’immagine della città, come lo Zwinger, la Chiesa di Nostra Signora (Frauenkirche), la cattolica Chiesa di Corte (Hofkirche), ma anche i bellissimi castelli siti nei dintorni, come Moritzburg e Pillnitz. Iniziarono le grandi collezioni di tesori artistici,  già all’epoca esposti  in mostre,   inoltre grandi feste e parate venivano organizzate con grande eleganza. La corte di Dresda divenne una delle più sfarzose d’Europa e  la città residenziale ne visse il coronamento, ancora oggi  ammirabile  nelle splendide vedute del pittore Bernardo Bellotto, detto Canaletto. La fine improvvisa di questo periodo grandioso giunse con la Guerra dei Sette Anni. Solo dopo più di mezzo secolo la città si riprese  dai gravi danni subiti.





Sviluppo repentino nel XIX secolo
La Sassonia divenne membro della Confederazione renana  e  nel 1806, grazie a Napoleone, divenne parte del Regno. In seguito alla Battaglia delle Nazioni di Lipsia e del Congresso di Vienna,  metà dei territori e della popolazione sassone passarono alla Prussia.

Nel XIX secolo le costruzioni eseguite  di Gottfried e Manfred Semper  delinearono la città, inoltre le insurrezioni rivoluzionarie del 1848 e 1849 lasciarono le loro tracce. La seconda metà del XIX secolo fu segnata da una rapida crescita economica, da una forte espansione della città che determinò il veloce aumento della popolazione, portandola, nel 1900, oltre  il limite del mezzo milione. Gli edifici dei grandi ministeri sulla riva dell’Elba,le  nuove vie di comunicazione, le fabbriche e quartieri abitati dai lavoratori, ma anche le  lussuose ville nella periferia, modificarono l’aspetto della città fino alla Prima Guerra Mondiale.

L’ultimo re sassone, Federico Augusto III, abdicò nel 1918; da allora la Sassonia   divenne una Repubblica  terminata con la presa del potere da parte di Hitler. La Germania nazista scatenò la Seconda Guerra Mondiale, ma la città artistica e culturale di Dresda rimase fortunatamente intatta, fino alla sera del  13 febbraio 1945, quando  le bombe anglo-americane la ridussero in   cenere e polvere. Almeno 25.000 persone persero la vita, e furono distrutti circa 15 Km quadrati di centro città. Meno colpiti i quartieri periferici.

Negli anni Cinquanta iniziò la ricostruzione della città. Lo Zwinger, la Semperoper ed altre opere importanti  vennero ricostruiti, in gran parte fino agli anni Novanta, seguendo fedelmente   il punto di vista storico ed architettonico.  Nella zona residenziale, bombardata, sorsero  nuove costruzioni civili tipiche del momento storico.

Dopo la caduta del muro, le nuove condizioni politiche permisero la continuazione dei lavori di  ricostruzione del Castello Residenziale, il restauro  degli edifici in rovina e lo spettacolare rifacimento della Chiesa di Nostra Signora. Le donazioni inviate  per questo progetto  da tutto il mondo sono un esempio vivente della solidarietà internazionale.




Speriamo, con questo breve compendio storico, di essere  riusciti a fornirvi un’esauriente visione d’insieme. Se il vostro interesse è ancora vivo  e desiderate conoscere meglio Dresda, vi consigliamo vivamente  una visita guidata della città con il nostro partner locale. Karin Schädlich e il suo team vi daranno una visione reale  della città: colta e divertente – come tutte le guide e agenzie con le quali LatLon-Europe collabora in diverse località.

 
 


I vostri giudizi e suggerimenti saranno molto graditi.

 
 
Avanti: I musei di Dresda

La Gemäldegalerie Alte Meister (in italiano Pinacoteca dei Maestri Antichi) di Dresda è uno dei più importanti musei d'Europa: ha sede nel palazzo dello Zwinger, capolavoro barocco dell'architetto Matthäus Daniel Pöppelmann, e possiede una collezione di oltre 2000 dipinti e numerosissime incision (wiki).


Clicca qui per andare alla pagina "Musei" > >>

 
     
 

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© LatLon-Europe - Dresda - Italiano - 22 giugno 2017           Chi siamo? | Contatto | Impressum | www.le-visite-guidate.com